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Stimolazione Magnetica Transcranica (rTMS)

COS’ È LA rTMS

La Stimolazione Magnetica Transcranica (rTMS) agisce inviando impulsi magnetici al cervello attraverso una bobina applicata sulla teca cranica. Gli impulsi, modulando il potenziale di membrana dei circuiti alterati, ne corregge la disfunzione. Le aree d’intervento della rTMS sono la Psichiatria (dipendenze – cocaina, marijuana, fumo, alcool, gioco d’azzardo patologico – depressione, disturbo ossessivo compulsivo, panico, allucinazioni, schizofrenia, disturbo da stress post traumatico, disturbi dell’alimentazione) e la Neurologia (Morbo di Parkinson, balbuzie, acufeni, dolore neuropatico, emicrania).

COME FUNZIONA
Il trattamento viene eseguito stando comodamente seduti ed appoggiando la testa su un cuscino avvolgente che garantisce l’ottimale supporto per il benessere del paziente e l’efficacia della terapia. Si indossa una cuffia che identifica il corretto posizionamento della bobina sulla testa per erogare gli impulsi magnetici ripetuti.
I protocolli attuali prevedono sedute quotidiane per cinque giorni a settimana che vanno ripetute nelle settimane successive in relazione al tipo di disturbo da trattare. Sono anche previste sedute di richiamo che hanno lo scopo di consolidare i risultati ottenuti e ridurre il rischio di ricadute future.

EFFETTI INDESIDERATI
Alcuni pazienti riferiscono un lieve fastidio cutaneo nella sede cranica di stimolazione o cefalea, ma si dovrebbe essere in grado di riprendere le attività quotidiane subito dopo il trattamento.

CONTROINDICAZIONI
Sono normalmente esclusi dal trattamento con rTMS: i pazienti con precedenti episodi di epilessia o convulsioni non spiegabili, i portatori di dispositivi elettronici impiantati e/o oggetti conduttivi in testa o vicino alla testa, i portatori di dispositivi impiantati attivati o controllati in qualsiasi modo da segnali fisiologici (ad es. stimolatori cerebrali profondi, impianti cocleari e stimolatori del nervo vago), i pazienti con materiali conduttivi, ferromagnetici o altri materiali sensibili ai campi magnetici impiantati nella testa o situati nel raggio di 30 cm dalla bobina di trattamento (ad es. impianti cocleari, elettrodi/stimolatori impiantati, clip o bobine per aneurismi, stent e frammenti di pallottole) e i pazienti portatori di pacemaker cardiaci.